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Leggenda e storia dell’Hotel Enzian Genziana

Nei dintorni di Siusi allo Sciliar e del maestoso Sciliar si trova una delle zone più ricche di leggende delle Dolomiti.
In alto, dove i boschi di abeti del Hauenstein si aggrappano alle rocce, si apre il Klausnerloch, una grotta con una sorgente limpida. 
Qui, secondo la leggenda, sorgeva un antico eremitaggio.

La leggenda dell’Eremita dello Sciliar

Ai tempi di Maximilian I, ultimo cavaliere sul trono del Sacro Romano Impero, si racconta che un misterioso pellegrino giunse a Castel Hauenstein.
Dopo un lungo e segreto colloquio con il signore del castello, lo straniero si ritirò in una grotta sullo Sciliar, dove visse come eremita in completa solitudine.
In armonia con la natura, le montagne e il silenzio delle Dolomiti, divenne una figura avvolta nel mistero.

Secondo la tradizione, l’eremita: comprendeva la lingua degli animali, conosceva le proprietà curative di piante ed erbe e aiutava la popolazione durante le epidemie di peste
Si diceva inoltre che fosse in contatto con le “streghe dello Sciliar”, misteriose figure legate alle cavità della montagna.
L’imperatore Maximilian I venne a conoscenza dell’eremita dello Sciliar e volle incontrarlo personalmente.
Durante il loro colloquio, l’imperatore riconobbe in lui un uomo di grande saggezza e gli chiese di tornare alla vita di corte. Tuttavia, l’eremita rifiutò, scegliendo di restare nella sua solitudine tra le montagne.
Anni dopo, l’eremita venne a sapere della morte dell’imperatore nel 1519.
Profondamente colpito, morì pochi giorni più tardi.
Il suo romitaggio e la cappella furono abbandonati. Rimase solo il vento serale a far risuonare la piccola campanella del campanile, portando il suo suono verso la valle.
Molti anni dopo, l’eremitaggio venne distrutto e incendiato durante un conflitto. Le “streghe dello Sciliar” recuperarono la campana d’argento tra le macerie e la portarono sulla cima della montagna.
Da allora, secondo la leggenda, la campana dello Sciliar può ancora essere udita durante i temporali più violenti sulle Dolomiti.

Gli affreschi storici

Gli affreschi storici sulla facciata del nostro Hotel Enzian Genziana raccontano la leggenda dell’Eremita dello Sciliar e il profondo legame tra l’uomo, la natura e il mondo alpino.
Essi conferiscono alla casa un carattere unico e permettono agli ospiti di vivere la storia già al momento dell’arrivo, rendendo l’esperienza ancora più suggestiva e autentica.

Oggi è possibile visitare il Castel Hauenstein e scoprire i dintorni dello Sciliar attraverso sentieri escursionistici di grande bellezza e suggestione.
La regione unisce natura, cultura e storia in un insieme unico, nel cuore dello straordinario paesaggio delle Dolomiti.
La tua vacanza con la storia
Un soggiorno presso l’Hotel Hotel Enzian Genziana è molto più di una semplice vacanza: è un viaggio in una terra ricca di miti, silenzio e cultura alpina.
Qui attività all’aria aperta, relax e storia si fondono in un’esperienza unica e autentica.
Scopri questa storia da vicino – durante le escursioni attorno allo Sciliar o direttamente nel cuore di Siusi allo Sciliar.